1001Vela Midwinter Indoor Race, terzo posto per il Metis

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1001Vela Midwinter Indoor Race, terzo posto per il Metis

Si è svolta nei giorni scorsi la prima edizione della Midwinter Indoor Race, competizione collaterale del 1001Vela Cup. Gli atenei che generalmente si fronteggiano in regate di flotta questa volta si sono sfidati a suon di prove tecniche in vasca.

L’evento, svoltosi presso il Laboratorio di Esperienze Idrodinamiche del Dipartimento Di Ingegneria Industriale dell’Università Federico II di Napoli e fortemente voluto dal professor Carlo Bertorello responsabile del neonato team velico dell’Università partenopea assieme all’associazione 1001VelaCup ha visto una buona partecipazione da parte degli atenei: Politecnico di Torino, Politecnico di Milano, Università di Palermo, Università di Trieste, Università Roma Tre e Università di Napoli Federico II a sfidare il Metis Vela UniPd dell’Università di Padova vincitore dell’ultima edizione della competizione estiva.

L’ateneo patavino, presentatosi con due imbarcazioni, ha ottenuto un altro podio che va ad aggiungersi alla lunga bacheca di ottimi risultati ottenuti in questi quasi dieci anni di attività.
Sul ‘terreno’ sconosciuto della vasca navale dell’Università di Napoli Federico II hanno avuto la meglio l’Università di Palermo e Roma3 che si sono spartiti il primo gradino del podio, alle loro spalle Ate, per l’ultima imbarcazione del Metis Vela UniPd si tratta di una bella riconferma, dopo il secondo posto di Venezia, della validità dello scafo e delle appendici dello skiff costruito nel 2016 dai ragazzi di Padova.

Alle spalle di Ate l’imbarcazione del Politecnico di Milano, più indietro si spartiscono la posizione Aura e uno dei due skiff del Politecnico di Torino. Più indietro Trieste nonostante si tratti di una barca che può vantare ben tre vittorie consecutive nel campionato estivo tra il 2013 e il 2015.

I parametri valutati nelle diverse prove sono: la resistenza all’avanzamento, beccheggio e tenuta al mare. I dati ricavati non sono serviti solamente a decretare il vincitore ma saranno una risorsa preziosa per portare avanti i lavori di progettazione di ogni team.

di seguito altri articoli che parlano della competizione:


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Finalmente Padova! Cronaca di una (doppia) vittoria al 1001Vela Cup

tratto da ilvivipadova.it

di Damiano Martin

E finalmente arriva Mètis. Dopo anni di impegno, di ore passate in cantiere e di altre in giro per le acque del nord Italia, il team velico dell’università degli studi di Padova vince, per la seconda volta nella sua storia, il trofeo del 1001Vela Cup, la competizione tra skiff di classe R3 progettati, costruiti e portati in acqua da studenti universitari. Una vittoria “casalinga”, dato che per la prima volta l’università di Padova ha organizzato la manifestazione nelle acque del Lido di Venezia, al largo dello stabilimento Elioterapico della Marina militare.

Non era facile portare a casa la vittoria quest’anno: nonostante le defezioni dei campioni in carica di Trieste, causa ricambio generazionale (leggasi: laurea), e Bologna per imprevisti dell’ultimo minuto, andare a vincere giocando in “casa”, da favoriti, e oltretutto piazzare due barche nei primi due posti, non è proprio semplice. Sì perché, se da un lato la “vecchia” Aura si è tenuta stretta dall’inizio alla fine il primo posto più o meno in scioltezza, Ate, la nuova arrivata in casa Mètis, è riuscita, nella prima competizione assoluta affrontata dalla barca, a centrare un ottimo secondo posto, difendendosi da Brescia, soprattutto, e Torino. Rimane fuori dal podio, al quinto posto, Areté, che tra condizioni meteo poco favorevoli e qualche imprevisto, è comunque riuscita a giocare di squadra e a difendere le posizioni delle compagne di squadra.

Sei università al via e nove barche: oltre a Padova, con le già citate tre, anche Torino, con due, e poi Brescia, Milano, Napoli e Palermo. Il primo giorno di regate dice subito bene al team di Padova: nonostante i ritardi e la pioggia battente, gli ingegneri riescono a sistemare in tempo gli skif per l’inizio della gara (grazie anche alla clemenza della giuria). Due le prove svolte. Mentre a terra ci si protegge dalle intemperie, gli equipaggi si comportano magnificamente: due primi posti per Aura, due quarti posti per Aretè e un secondo posto per Ate. Quest’ultima, purtroppo, non finisce la seconda regata: nel buco rettangolare al centro dello scafo, chiamato scassa di deriva, si è scollato uno spigolo. Questo ha permesso all’acqua di entrare, facendo quasi sprofondare la barca. Quasi cinque ore di riparazione sono servite per rimetterla in sesto, fino alle 21.30 di sera. Poi cena, discussioni nel team su cosa migliorare, come sistemare il fiocco (la vela a prua), sulle strategie migliori da adottare. E poi a letto.

Foto: Paolo Bartolotta

Il giorno dopo è, almeno meteorologicamente, migliore. Dopo un po’ di timidezza esce il sole, anche se il vento, al largo del mar Adriatico, non spira forte, anzi: 5 nodi. Tanto basta però per poter entrare in acqua e competere nelle tre regate giornaliere. Il vantaggio accumulato da Aura le permette di regatare tranquilla. Peccato che la troppa tranquillità possa fare brutti scherzi: ad altri due secondi posti si aggiunge un sesto abbastanza scomodo. Si comporta alla grande invece Ate, che grazie al lavoro degli ingegneri torna a performare egregiamente: due terzi posti e un primo. Va peggio ad Aretè: dopo un quinto, riescono a salire a podio, piazzandosi secondi. Un peccato che nell’ultima regata, tra sfortune ed errori di valutazione, arrivi ultima. Alla fine della seconda giornata, Aura ancora prima, Ate seconda ma, subito dietro, le barche di Brescia e Torino. E soprattutto, nessun danno ai tre scafi. Gli ingegneri possono tirare un sospiro di sollievo. Anche perché almeno quattro regare sono state svolte. Il giorno dopo le previsioni promettono pioggia battente, tanto da impedire alla barche di uscire. E al team di Padova, questo, non andrebbe troppo male…

Foto: Paolo Bartolotta

Ma le previsioni del tempo, a volte, sono fatte per essere smentite, e l’ultimo giorno delle regate è uno di quellii in cui il sole decide di uscire lo stesso. E nonostante i timori di buttar via il lavoro di due giorni, nelle due regate conclusive Aura si riconferma al secondo e al primo posto; Ate inanella due terzi posti e Aretè chiude quinta e quarta. È proprio questo quarto posto tolto ai rivali di Brescia che ricaccia quest’ultimi sul gradino più basso del podio (dopo il primo posto nella regata precendete del team lombardo) e permette ad Ate di mantenere la seconda piazza. La classifica finale cita: Aura con 9 punti; Ate con 15 punti; Brescia con 16 punti, e poi Torino (17) e Aretè con 24 punti. Dato che nella vela vince chi accumula meno punti nella sommatoria delle prove (tolta la peggiore, a scelta, per ogni team), Aura porta a casa il primo premio. Resta a bocca asciutta solo il prof. Lazzaretto, coordinatore del team Mètis, il quale, nella regata tra professori e universitari che assegna il trofeo Paolo Padova, compie una falsa partenza e viene squalificato. Poco male: nella vela, Padova è tornata, dopo sei anni, il team più forte. Appuntamento all’anno prossimo, per riconfermarsi in trasferta.

Foto: Giacomo Frison


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Arete al 1001Vela a La Spezia

1001VELA CUP, 3° POSTO A LA SPEZIA

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Si è concluso il 1001Vela Race Cup 2013, tenutosi a La Spezia presso la Sezione Velica della Marina Militare dal 4 al 6 Ottobre.

L’edizione di quest’anno ha visto la partecipazione di 7 atenei italiani e 11 imbarcazioni. Al termine di 6 regate disputate in condizioni di vento prevalentemente leggero e non costante, la vittoria è andata ad Atzeca dell’Università di Trieste, seconda classificata Bauscia del Politecnico di Milano e terza classificata Areté dell’Università di Padova, portata da Martina Ciani Bassetti (timoniere) e Sabina Carta (prodiere). L’ equipaggio, tutto femminile, con i risultati parziali (1-2-3-4-7-4) ha dato del filo da torcere all’imbarcazione di Trieste (era primo a pari merito dopo le prime tre prove) cedendo qualche posizione nelle ultime regate, anche a seguito di alcuni inconvenienti di natura tecnica. Il risultato molto lusinghiero migliora il sesto posto ottenuto nelle regate dello scorso anno a Mondello, a varo appena avvenuto. La migliore messa a punto e il migliore affiatamento dell’equipaggio sulla imbarcazione hanno evidenziato la qualità del progetto e della costruzione dello scafo, costruito interamente dagli studenti in composito di fibra di lino e balsa e progettato con l’ausilio dell’ing. Cristiano Battisti e dell’arch. Ugo Pizzarello.

Quarto posto invece nella regata con equipaggio professore/studente, in cui il prof. Andrea Lazzaretto, responsabile del progetto, è stato coadiuvato a prua da Pietro Barucco, responsabile degli allenamenti in acqua del gruppo di studenti.

Un ringraziamento particolare va agli studenti Carlo Gomiero (responsabile della parte tecnica) e Annaelsa Paccagnella (responsabile della comunicazione e degli aspetti amministrativi) nonché a tutti gli altri componenti del team: Andrea Mastrangelo, Stefano Civin, Federico Zuchetto, Anna Miozzo, Mattia Bertazzolo, Stefano Castegnaro, Mario Basile e Matteo Poli che con il loro lavoro volontario hanno supportato tutte le attività durante l’anno. Il team patavino, ha visto potuto godere quest’anno anche del rientro fondamentale di Giacomo Pellicioli, che era stato il promotore del gruppo nel 2007 e lo aveva guidato fino al 2010, a sostegno della preparazione tecnica, atletica e tattica degli studenti.

Esprimiamo il nostro ringraziamento anche al prof. Marco Antonello per le consulenze sugli aspetti di fluidodinamica e al prof. Marino Quaresimin e all’ing. Christian Paulitsch per quelle sui materiali compositi, alla prof. Mariella Rasotto e al sig. Andrea Sambo per la cortese ospitalità e supporto operativo nella Stazione idrobiologica “Umberto Ancona”, alla presidente della Lega Navale Padova, Elena Nobili, per il gommone appoggio, a Francesco Fera per il sostegno agonistico sul campo di regata, alla Compagnia della Vela di Venezia per il supporto logistico alla preparazione degli equipaggi.

 

Si ringraziano infine gli sponsor: Idrotermica Veneta, Procotex, Isoclima, Diab, Sita Compositi, Lorenzini, Lega Navale di Padova, Compagnia della Vela Venezia, Bottega Stampa, GeoSinertec, ZeroRh

 

I risultati sono presenti QUI


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Padova vince al 1001vela edizione 2010

1001Vela, Padova conquista l’ambito trofeo

Alla sua terza partecipazione l’Università di Padova si aggiudica con lo skiff Aura il trofeo 1001Vela per l’Università. L’acrobatica imbarcazione a vela, condotta da Silvia Zennaro al timone e Giacomo Pellicioli a prua, riesce finalmente a rompere il predominio del Politecnico di Milano che si era aggiudicato tutte le precedenti edizioni.

Le regate, disputate nelle acque antistanti al Lido di Giannella (GR) dal 15 al 17 ottobre, sono state condizionate da una situazione meteorologica instabile, caratterizzata da vento molto variabile. In tutto, sono state portate a termine quattro prove in tre giorni di regata.

Al termine del primo giorno, la classifica vedeva gli Atenei di Milano, Padova e Palermo avvicendarsi nelle prime posizioni con ben cinque imbarcazioni e uno scarto di pochi punti.

Nel secondo giorno di regata, l’imbarcazione patavina, dopo una regata combattutissima e una spettacolare rimonta, ha ottenuto una vittoria che le ha consentito di agguantare il primo posto in classifica generale.

Le condizione meteo avverse non hanno invece consentito di regatare nella giornata conclusiva così, dopo una lunga e sfiancante attesa, la squadra dell’Università di Padova si è laureata campione 1001Vela 2010.

La quarta edizione di 1001Vela per l’Università ha visto la partecipazione di 9 Atenei italiani per un totale di 13 imbarcazioni, 120 studenti e 30 professori. Le regate sono state organizzate anche per questa edizione dallo Yacht Club Porto Santo Stefano con il supporto del C.V.C. Porto Santo Stefano. Il segreto del successo del team Project R3, al di là della bravura dell’equipaggio che in acqua ha saputo battere velisti di alto livello, risiede in quelle caratteristiche che ormai rendono unici i membri – studenti, professori e collaboratori esterni – di cui è composto: spirito di gruppo, sacrificio per il bene comune, culto dei valori dell’amicizia, della lealtà e della sportività e, in definitiva, capacità di saper reagire di fronte alle tante difficoltà, personali e non, incontrate in questi tre lunghi anni di impegno e fatica, hanno rappresentato la vera conquista di chi ha condiviso questa avventura.


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1001vela 2009, solo 5° Padova

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Dopo i buoni risultati ottenuti con Argo alla prima partecipazione del Project R3 alla 1001vela, gli studenti e i professori del team assieme ai consulenti esterni si sono gettati nella progettazione e costruzione di una nuova imbarcazione: Aura, figlia dell’esperienza con Argo, si presentava con numerose migliorie e innovazioni, che nel campo della ricerca e delle realizzazione di prototipi sono la base per ottenere buoni risultati.

Al termine della prima apparizione ufficiale dell’imbarcazione possiamo dire che il risultato scientifico è stato più che soddisfacente, avendo il team centrato tutti gli obiettivi e gli sviluppi previsti all’inizio dell’Anno Accademico: l’attività di progettazione è stata meglio integrata con le attività didattiche attraverso progetti d’esame e tesi di laurea. Software commerciali e algoritmi appositamente studiati, oltre ad una serie di prove in vasca, hanno permesso la definizione di una carena più veloce; attraverso numerose simulazioni numeriche, di natura strutturale e fluidodinamica, si sono ottimizzati svariati elementi della barca; sono state sperimentate innovative tecnologie di costruzione sia nell’ambito delle realizzazioni in legno che nel settore dei materiali compositi; sono state condotte analisi sperimentali sui materiali e misurazioni sul campo attraverso l’impiego di strumenti di misura specificatamente progettati per l’ambito nautico.

Purtroppo lo stesso non si può dire a livello sportivo con il Project R3 dopo il terzo posto ottenuto all’esordio con Argo. L’imbarcazione “azzurra” non è riuscita ad andare oltre al 10° posto deludendo le aspettative nell’edizione 2009 del 1001Vela tenutasi al Lido di Giannella (GR) a fine settembre. Meglio ha fatto la giovanissima Aura concludendo con un incoraggiante 5° posto.

Il risultato ha comunque permesso a Padova di classificarsi al terzo posto come Ateneo e, quindi, di poter nominare anche per l’anno seguente un proprio rappresentante all’interno della Commissione Tecnica, chiamata a valutare integrazioni e modifiche del discusso Regolamento di classe R3.

In occasione di una presentazione delle barche organizzata a fine 2009 presso l’isola di San Giorgio Maggiore (Venezia), dai rappresentanti dell’Ateneo di Padova e dai partner coinvolti nel progetto è giunto l’auspicio che il grande impegno profuso dagli studenti continuasse anche nel prossimo Anno Accademico, nella consapevolezza che eventi del genere non solo costituiscono una valida esperienza per dei giovani che a breve si affacceranno sul mondo del lavoro, offrendo un valido collegamento tra Università e aziende, ma anche rappresentano un’occasione unica per sperimentare.

 

Un sentito ringraziamento va al Cantiere Alto Adriatico di Monfalcone e l’Università di Trieste, con il Consorzio Cantieristica Minore Veneziana, con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Legnaro (PD) e del Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali della sede vicentina dell’Università di Padova, oltre che con la Compagnia della Vela di Venezia, 3C Commerciale Chimica Colori, Ronstan, Olimpic Sails e Super Spars che hanno coadiuvato la progettazione e reso possibile la costruzione di Aura.


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Terzo posto per il Project R3 alla prima partecipazione al 1001vela

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Esordio incredibile per l’Università di Padova alla 1001Vela Cup, competizione internazionale riservata a skiff di classe R3 progettate, costruite e condotte da ragazzi universitari, che con Argo ottiene il terzo posto assoluto dopo la tre giorni di regate a Porto Santo Stefano (GR).

Grande partecipazione, 14 imbarcazioni, impreziosita dalla presenza dell’Università di Lille. Ad occupare i primi due posti del podio il Politecnico di Milano, vittorioso già nella precedente edizione. Un po’ di rammarico per Argo che per problemi tecnici  di gioventù ha dovuto alzare bandiera bianca in entrambe le prime regate, in particolare quando si trovava al secondo posto nella seconda prova. Una serie di risultati importanti (1°, 3°, 2°, 1°), che lasciano l’amaro in bocca perché forse avrebbe potuto essere più di un terzo posto,  hanno permesso al Project R3 di recuperare su tutti gli altri partecipanti e concludere dietro alle due imbarcazioni milanesi alla prima partecipazione al 1001Vela.

Grande soddisfazione per questo ottimo risultato all’esordio, con la consapevolezza per tutto il team di aver realizzato un’imbarcazione veramente competitiva, pur essendo al primo anno di partecipazione, e di poter contare su un valido equipaggio (i due studenti Giovanni e Giacomo Pellicioli) che, senza i primi intoppi e con una maggiore dose di buona sorte, avrebbe potuto aspirare anche alla vittoria finale.

Un sentito ringraziamento di tutto il team va all’Arch. Ugo Pizzarello e all’Ing. Cristiano Battisti, del Consorzio Cantieristica Minore Veneziana e di tutti gli altri partner che, con notevole passione ed entusiasmo, hanno supportato l’iniziativa studentesca e reso possibile il varo di Argo in tempi molto ristretti.